Alfa Wasserman e Sigma Tau: nuova fusione

Il mondo farmaceutico sta vivendo un momento molto intenso. È proprio di qualche ora fa la voce di una nuova fusione, molto importante, che sta per concretizzarsi. Nei giorni passati abbiamo già visto la fusione tra Sorin e Cyberonics e ora se ne prospetta una nuova, ossia quella tra Alfa Wassermann e Sigma Tau. Tutto questo sarebbe molto interessante per il settore farmaceutico e, dobbiamo dirlo, non è la sola fusione di cui si parla in questo momento, dato che, proprio in questi giorni, Abbvie è sempre più vicina all’acquisto di Pharmacyclis. Con un’offerta superiore a quella fatta da Johnson & Jhonson, la trattativa sembra ormai conclusa a favore di Abbvie che, in questo modo, riuscirà ad espandere le sue mire anche nel settore della terapie anti cancro. Ma torniamo in Italia e osserviamo più da vicino quello che sta accadendo: la Alfa Wassermann, famosa per la produzione di molti medicinali da banco, e la Sigma-Tau hanno firmato un interessante accordo che prevede la nascita di una newco nella quale conferiranno tutte le attività dei due gruppi. Si tratta di un progetto molto ambizioso, che dovrebbe produrre un giro d’affari di quasi un miliardo di euro e dovrebbe dare lavoro a ben 2.800 dipendenti. Tra questi, 1840 sarebbero in Italia. La nuova società dovrebbe, quindi, essere composta così: il 75% del capitale sarà investito dalla famiglia Golinelli, che ha la proprietà di Alfa Wassermann, mentre il 20% sarà messo dalla famiglia Cavazza, proprietaria di Sigma-Tau. E il restante 5%? Verrà messo dal gruppo Intesa Sanpaolo. La nuova realtà sarà presente in Cina, Russia, Stati Uniti e molti Paesi Europei (per un totale di 18 Paesi). Le sedi operative saranno quelle di Alanno, Bologna, Milano, Pomezia e Sermoneta. Una fusione da tutti ritenuta molto importante: «Questo progetto rappresenta un raro esempio nel settore farmaceutico di due importanti realtà industriali italiane che uniscono le forze per meglio competere a livello globale», come ha sottolineato il Ceo di Alfa Wassermann, Stefano Golinelli.

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