C’è un particolare che rende ancora più singolare la storia professionale di Rosario Porzio: oggi è conosciuto come farmacista e ha ricevuto numerosi riconoscimenti nel settore, ma la sua carriera è iniziata sotto i riflettori del cinema. Un percorso che negli anni lo ha portato a cambiare completamente prospettiva, passando dall’attività di attore a quella di farmacista, senza però interrompere il rapporto con il mondo dello spettacolo.
Il suo nome è oggi legato a una lunga serie di premi e riconoscimenti, oltre 50 secondo il bilancio della sua carriera. Tra i titoli ricevuti figurano “Mister Farmacista d’Italia” nel 2019 e “Miglior Farmacista Italiano” nel 2025, fino al più recente riconoscimento con il quale è stato celebrato come “Miglior Farmacista d’Italia”.
Ma prima di diventare una figura conosciuta nel mondo della farmacia, Porzio aveva intrapreso un’altra strada. Negli anni Ottanta era infatti conosciuto come Yari Porzio e lavorava come giovane attore.
Il cinema gli offrì presto l’opportunità di farsi conoscere. Tra le prime esperienze ci fu il film Vacanze d’estate, girato a Palinuro, nel quale Porzio ricopriva un ruolo da protagonista. Proprio in relazione alla pellicola arrivò anche il Premio Palinuro.
Nel 1986 giunse inoltre un riconoscimento a Roma come attore emergente. In quel momento sembrava possibile immaginare per il giovane Porzio un futuro nel cinema. La sua storia, invece, avrebbe preso una direzione completamente diversa.
Porzio decise infatti di lasciare Roma e di tornare a Napoli, scegliendo di dedicarsi agli studi universitari. Una scelta importante, che lo portò a conseguire la laurea in Farmacia con 110 e lode.
Il percorso formativo proseguì anche oltre i confini italiani, con esperienze di studio in Gran Bretagna e a Oxford. La professione farmaceutica divenne così il nuovo centro della sua attività e negli anni successivi Porzio costruì il proprio percorso nel settore.
Partecipò ai concorsi ordinari per l’assegnazione delle farmacie e arrivò ad aprire una propria farmacia a San Ferdinando di Puglia. Parallelamente si dedicò anche ad attività di supporto e coordinamento per colleghi interessati ai concorsi ordinari e straordinari per l’assegnazione delle farmacie italiane.
La sua esperienza nel settore farmaceutico si è sviluppata quindi attraverso attività professionale, formazione e iniziative rivolte al mondo dei farmacisti. Un percorso che gli ha permesso di ottenere nel tempo numerosi riconoscimenti.
La particolarità della sua storia sta però nel fatto che il cinema non è mai realmente uscito dalla sua vita.
Dopo l’esperienza come attore, Porzio è tornato infatti a frequentare l’ambiente dello spettacolo attraverso il management artistico. In collaborazione con Fabrizio Rivelli, manager e costumista e cugino di Ornella Muti, ha iniziato a occuparsi di talenti e progetti legati al mondo dello spettacolo.
In questo periodo ha seguito anche giovani interpreti che sarebbero poi diventati volti conosciuti della televisione e del cinema, tra cui Massimiliano Morra, Mario Ermito e Raffaella Di Caprio. Tra le iniziative realizzate figura inoltre la serie di calendari Angeli.
Nel 2019 questa attività gli è valsa il riconoscimento di “Manager del Decennio”, aggiungendo un nuovo premio a una carriera già caratterizzata da esperienze molto diverse.
Il rapporto con il cinema ha trovato successivamente un’altra dimensione attraverso la produzione cinematografica. Porzio ha infatti prodotto L’amore e basta, film diretto da Daniele Catini, che ha ottenuto riconoscimenti anche negli Stati Uniti.
È così che il cinema è tornato nella sua vita in una veste completamente diversa. Prima attore, poi manager e talent scout e infine produttore: una passione trasformata nel tempo, senza mai essere realmente abbandonata.
La farmacia, nel frattempo, è rimasta il principale riferimento professionale. Ed è proprio in questo settore che Porzio ha costruito la parte più importante della propria carriera, arrivando a raccogliere più di 50 premi e riconoscimenti.
Tra questi, oltre ai titoli di “Mister Farmacista d’Italia” e “Miglior Farmacista Italiano”, si inserisce il recente riconoscimento di “Miglior Farmacista d’Italia”, che ha riportato ancora una volta l’attenzione sulla sua lunga attività professionale.
Il percorso di Porzio non è però soltanto una storia di premi. È anche una storia profondamente legata alla Campania e in particolare a Napoli, Pozzuoli e Monterusciello.
Nonostante le esperienze professionali maturate fuori regione e anche all’estero, il rapporto con il territorio di origine è rimasto molto forte. Parlando di Pozzuoli e Monterusciello, Porzio ha infatti espresso il proprio sentimento con una frase significativa: “Amo Pozzuoli ma devo tutto alla sua frazione Monterusciello che amo”.
Un legame con le proprie radici che è stato ulteriormente valorizzato dal recente riconoscimento di “Eccellenza Napoletana nel Mondo”, ricevuto insieme alla cugina Annamaria Colao, figura di rilievo nel campo della ricerca scientifica italiana.
Guardando alla sua carriera, il passaggio dal cinema alla farmacia potrebbe sembrare una scelta definitiva. In realtà, la storia di Porzio dimostra il contrario. I due mondi sono rimasti presenti contemporaneamente, anche se con ruoli differenti.
Il farmacista ha continuato a coltivare la passione per lo spettacolo, mentre l’ex attore ha costruito nel tempo una solida attività professionale nel settore farmaceutico. Le esperienze artistiche sono diventate management e produzione, mentre la formazione e la professione sono rimaste il cuore della sua attività.
È proprio questa combinazione a rendere particolare il percorso di Rosario Porzio: una carriera partita dal cinema, passata attraverso gli studi e la farmacia e successivamente tornata al mondo dello spettacolo attraverso nuove responsabilità.
Oggi il titolo di “Miglior Farmacista d’Italia” rappresenta uno dei riconoscimenti più recenti di un percorso che comprende oltre cinque decenni di esperienze personali e professionali, ma la sua storia racconta molto più della sola attività in farmacia.
Racconta la capacità di cambiare strada, di investire nella propria formazione e di mantenere vive passioni apparentemente lontane dalla professione principale.
Dai set degli anni Ottanta alla farmacia, dai concorsi per l’assegnazione delle farmacie al management artistico, fino alla produzione cinematografica, Rosario Porzio ha costruito una carriera fuori dagli schemi.
E, nonostante i tanti riconoscimenti ottenuti, il punto di riferimento rimane legato alle sue origini: Napoli, Pozzuoli e soprattutto Monterusciello, il territorio dal quale è partito un percorso che lo ha portato a essere oggi conosciuto nel mondo della farmacia e, allo stesso tempo, a non perdere mai il legame con il cinema.
