Che cosa cambia con il primo soccorso per i bambini

Il primo soccorso pediatrico ha a che fare con il complesso di manovre che è necessario compiere per soccorrere in situazioni di emergenza i bambini: scopriamo quali aspetti vanno tenuti in considerazione.

Ne parliamo insieme agli esperti di Life Academy che propongono corsi di primo soccorso a Udine

Qual è il miglior approccio da adottare per il primo soccorso pediatrico? Ogni volta che ci si avvicina a un paziente è di fondamentale importanza la componente psicologica sia della persona che viene soccorsa sia della persona che presta soccorso; e ciò è vero a maggior ragione nel caso di un ambiente pediatrico. Quando il paziente è un lattante, poi, a dover essere presa in considerazione è la psicologia dei genitori, i quali devono essere sempre rassicurati. Tutte le parole e tutti i gesti devono essere finalizzati a prevenire il panico o eventuali choc emotivi.

L’approccio psicologico con il bambino

Nel momento in cui si interagisce con un bambino, è necessario abbassarsi – in senso metaforico – alla sua altezza, per assumere il suo punto di vista e adottare la sua prospettiva. Occorre, in buona sostanza, porsi al suo stesso livello, cercando di non colpevolizzarlo per quello che è successo. È consigliabile, poi, la presenza di un adulto come testimone, dal momento che in alcuni casi le manovre di controllo prevedono azioni che possono lasciare spazio a cattive interpretazioni, come avviene quando si tratta di allentare degli indumenti stretti o anche solo di scoprire un torace.

Il protocollo da seguire per il primo soccorso

La valutazione primaria di un bambino deve essere diversa rispetto a quella che si effettua con un paziente adulto. Per quanto concerne la valutazione dello stato di coscienza, è necessario chiamare il paziente evitando di scuoterlo; si possono pizzicare i muscoli del trapezio e i piedi. La testa non deve essere iperstesa, ma ai fini della valutazione del respiro va collocata in posizione neutra. Lo stesso discorso vale anche nel caso in cui si effettui una ventilazione.

Chiamare il 112

Nel caso in cui non si possa fare altro che allontanarsi dal bambino, per esempio perché si deve andare a chiamare il 112, è obbligatorio procedere prima con la rianimazione cardiopolmonare per un periodo di un minuto, con 5 insufflazioni e 3 cicli di 15:2. Se il bambino è molto piccolo, è necessario portarlo con sé, così da cominciare la rianimazione pediatrica men

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