Azienda farmaceutica, promuovi? Allora paghi

L’affannosa ricerca di nuove voci di entrata per le magre casse dello stato italiano passa da tutti i livelli, i balzelli sono i più diversificati e colpiscono ormai senza alcuna distinzione i vari settori, per questo motivo non esiste settore che non deve pagare una parte degli utili investiti.
Il settore farmaceutico non sfugge a questa logica, infatti anche le aziende farmaceutiche dovranno pagare una nuova tassa, entro il prossimo 30 aprile, tutte le aziende che producono o commercializzano dispositivi medici, devono comunicare l’ammontare della spesa sostenuta nel 2014 per l’attività di promozione rivolte a medici, operatori sanitari, o farmacisti.
Su questa spesa complessiva, secondo l’articolo 48 del decreto legislativo 269/2003, è stato istituito un contributo a carico delle aziende nel settore farmaceutico. Parliamo di un importo pari al 5% delle spese di promozione, queste vanno certificate entro il 30 aprile dell’anno successivo.
In questo senso l’articolo 1 comma 409 della legge 266/2005, ha istituito l’obbligo di dichiarare e versare questo 5% anche per i soggetti che producono e immettono nel nostro paese dispositivi medici. Questo anche in presenza non del proprio nome ma per conto di terzi.
Un deciso mutamento nella struttura di prelievo fiscale rivolto al settore farmaceutico, le aziende saranno obbligate ad adeguarsi, stando molto attente all’attività di promozione, il 5% infatti non è un importo così basso, anzi incide in parte notevole sul totale speso.
Un nuovo balzello che sicuramente non farà piacere agli operatori del settore farmaceutico, multinazionali in prima linea, certo il problema di reperire nuovi fondi è sotto gli occhi di tutti, il rischio vero è quello di esasperare il contesto aziendale privato.
Il settore farmaceutico, a dispetto di altri è sicuramente più ricco, tuttavia il problema di nuove tasse o prelievi fiscali di vario genere, crea i presupposti o potrebbe crearli per un deciso malumore dei gruppi più grandi che operano nel nostro paese.

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